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Anniversario della posa della croce sulla vetta del monte Carmo PDF Stampa E-mail

Complice una giornata veramente splendida, fresca ma serena, cielo terso, aria frizzante, si è celebrata domenica 6 settembre la ricorrenza del cinquantesimo anno della posa dell'attuale croce in vetta al Monte Carmo.

La montagna, con i suoi 1389 m di altezza sul livello del mare, domina tutto il territorio Loanese e Finalese, dalla sua cima il panorama spazia dai capi Mimosa e Berta, all'entroterra ingauno, alle cime delle Alpi Liguri (Galero, Antoroto, Pizzo d'Ormea, Mongioje), al Monviso, al Monte Rosa; la costa da Albenga fino al Levante Ligure (promontorio di Portofino), l'altipiano di Bardineto, ad est il Settepani, la zona del Melogno e una infinità di pale eoliche. Dalla montagna hanno origine, e iniziano a percorrere le relative valli, verso il mar Ligure il Maremola, il Nimbalto, il Varatella; il fiume Bormida di Millesimo sul versante padano, si getta nel Tanaro, affluente del Po e quindi le sue acque raggiungono il mar Adriatico. Protegge dai venti freddi la costa di Loano, contribuendo al clima subtropicale di questa porzione di Riviera Ligure. Il Carmo è tutto questo e altro ancora, monte ben noto agli escursionisti, agli speleologi, agli amanti della natura.

E' stata un'occasione per festeggiare chi è ancora presente e ricordare chi non c'è più, tra quanti nel 1965 avevano portato a spalle l'attuale croce in acciaio inox, visibile e splendente al mattino, quando riflette i raggi del sole.

La messa è stata celebrata dal cappuccino padre Domenico, di fronte a circa 200 persone, escursionisti dei gruppi CAI delle sezioni di tutta la provincia (Albenga, Loano, Finale Ligure, Savona e sottosezioni, Altare, Savona, Varazze), una delegazione del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico del CAI, di tanti altri gruppi escursionistici, della rinata associazione “Amici del Carmo”, degli alpini della A. N. A., degli amministratori dei Comuni del comprensorio, il territorio di alcuni dei quali si unisce, amministrativamente e non solo, presso la cima del Carmo: Boissano, Loano, Pietra Ligure, Giustenice, Bardineto, oltre al vicesindaco del Comune di Toirano.

Era presente anche il vicepresidente del Gruppo Regionale del CAI – Regione Liguria, nonché socio della sezione di Loano.

La croce venne installata nel 1965, ricorrenza dell'anno santo del Concilio Vaticano II, dopo che la precedente, posta il 1950 (Anno Santo) era stata abbattuta da un temporale. Trasportata a braccia, il trasporto in elicottero non fu possibile in quanto il mezzo previsto era impegnato in attività di soccorso ad alluvionati.

Dopo la funzione religiosa, presso la baita “Amici del Carmo” è stato offerto un aperitivo a tutti i partecipanti e la giornata è proseguita in serenità ed allegria, tra amici e conoscenti.

Alcuni componenti del gruppo escursionistico C.I.D.I.E. sono saliti nei giorni precedenti al Carmo, pernottando nello stesso posto e nella stessa tenda usata cinquant'anni fa in occasione della posa della Croce. Hanno portato con loro anche alcune foto dell'epoca. Una simpatica “rievocazione storica”.

Tutto si è svolto per il meglio, una escursionista che ha avuto un lieve infortunio tornando, lungo il sentiero, è stata prontamente soccorsa dai volontari del Soccorso Alpino e dai Vigili del Fuoco e trasportata con l'elicottero all'ospedale Santa Corona, per le prime cure.

L'appuntamento è per il giorno 14 settembre alle ore 11 per la ricorrenza dell'esaltazione della Croce, con funzione religiosa officiata dal loanese, vescovo della diocesi di Sanremo – Ventimiglia, mons. Antonio Suetta.

Un ringraziamento a chi ha reso possibile la manifestazione e a chi ha partecipato a questa splendida giornata.

Pier Giulio Calcagno

 

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