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Il 10 e 11 ottobre sono state due giornate intense per i gruppi giovani delle sezioni CAI Liguri.
L'organizzazione ha richiesto del tempo, ma già dal ritrovo a Borgio, pomeriggio di sabato, abbiamo capito che ne è valsa assolutamente la pena: la risposta dei giovani al nostro programma è stata decisamente positiva e la partecipazione numerosa.
Nel clima umido che caratterizza le nostre coste a seguito delle giornate di pioggia, abbiamo imboccato il Sentiero Natura che ci ha condotto in un bel bosco di pini d'Aleppo; il mare si scorgeva laggiù, sempre più vasto man mano che salivamo.
Abbiamo raggiunto la chiesa di Verezzi e ci siamo goduti il panorama; il mare scintillava sotto un sole splendente e i colli e le case in costa parevano più ridenti che mai.
Siamo scesi in paese per poi tornare alle auto. Ci siamo rincontrati a Pietra per la cena, e tra le chiacchiere, lo scambio di opinioni e i progetti per il nostro futuro di giovani nel CAI, sono nate nuove amicizie, idee per attività future e proposte per continuare a migliorarci.
L'ESCURSIONE AL MONTE CARMO
Il secondo giorno di Camp siamo partiti carichi, facendoci coraggio a vicenda, perché sapevamo cosa ci aspettava: 15 km di sentiero e 1.200 metri di dislivello! Partendo dal borgo di Verzi, abbiamo affrontato il primo tratto di salita tra distese di eucalipti e storiche mulattiere, fino a raggiungere il Rifugio Pian delle Bosse, gestito dal CAI di Loano.
Dopo una breve pausa, ci siamo diretti verso il tratto più aspro della cresta, dove, durante la risalita verso la cima, siamo stati avvolti dall'atmosfera sospesa e suggestiva della nebbia. Peccato che con la visibilità ormai ridotta, abbiamo finalmente conquistato la vetta del Monte Carmo! II panorama abbiamo potuto soltanto immaginarlo...
Visto il freddo, siamo ridiscesi rapidamente verso il rifugio, dove ci siamo riscaldati con un po' di grappa e crema di limoni. Sopravvissuti al Monte Carmo, siamo cosi arrivati alla conclusione delle nostre due giornate di Camp, con tanti ricordi da portarci a casa e l'augurio di ritrovarci presto, ancora una volta, lungo gli stessi sentieri o su nuove montagne!
Coordinatori: Elena Salomoni, Leandro Caprini, Matilde Martinetti, Debora Stocchi e Andrea Ghiggini
LA CICLOESCURSIONISTICA AL GIOGO DI GIUSTENICE
Pochi, ma buoni all'uscita in bici del raduno.
Un mai banale itinerario che ha attraversato tutte le anime del finalese con scorci tra mare e foreste, senza trascurare il piacere della guida tecnica su sterrato in bicicletta.
Coordinatore d'escursione: Matteo Nebiacolombo
LA FERRATA DEGLI ARTISTI
La mattina di domenica siamo partiti per una delle tre attività proposte: la ferrata degli artisti.
Al parcheggio faceva fresco e l'avvicinamento è stato piacevole come sempre: una volta usciti dal bosco, il caldo si è fatto sentire ma siamo saliti di buon passo, elettrizzati di condividere questa esperienza. Le pareti a strapiombo, le numerose staffe, i brevi canalini ombrosi e i tratti spancianti hanno fatto da anfiteatro per questa giornata memorabile e il gracchiare dei corvi imperiali sui pinnacoli si è prestato da sottofondo al nostro salire.
Il ponte tibetano è stato immancabilmente adrenalinico nel suo oscillare e verso la cima la stanchezza si è fatta sentire, ma le quattro ore spese a salire sono state ripagate dal bel panorama sui primi colori autunnali, il mare e il Monviso innevato.
Lasciata alle spalle la ferrata, dove rimarranno ad aspettarci le impressioni di questa giornata, abbiamo fatto tappa al bar, proseguendo a parlare delle attività dei diversi gruppi per poterci rivedere presto. Ci siamo salutati a malincuore, decisi a far crescere la realtà del CAI giovani e a portare avanti queste amicizie sorte da una passione comune perché, posso affermare con certezza ora, le montagne dividono le acque, ma uniscono gli uomini.
Coordinatori: Elisa Panizza, Andrea Cali ed Anna Baruzzo


